3 strategie per aumentare le vendite online

Vediamo se ti è mai successo: scarichi un PDF gratuito e sbam, ti appare un'offerta irresistibile a 9€. Un mini-corso che risolve esattamente il problema che ti ha spinto a scaricare quel PDF.

E tu ci clicchi sopra quasi senza pensarci e te lo compri.

Sai cos'è appena successo?

Sei caduta in un "tripwire" perfettamente progettato.

Il tripwire, insieme ad upsell e downsell, è una delle strategie di vendita online che funzionano in maniera più automatica.

In questo articolo scoprirai:

  • scoprirai come aumentare le vendite online attraverso tre strategie efficaci,
  • Come strutturare upsell, downsell e tripwire per aumentare il valore degli acquisti,
  • Quali strumenti puoi usare per implementare queste strategie nel tuo business.


Cos'è un tripwire e come può aumentare le tue vendite online

Partiamo dalle basi: un tripwire è un'offerta a basso prezzo progettata per trasformare chi ti segue in clienti paganti. È come quando al supermercato mettono i Kinder Bueno vicino alla cassa - uno snack gustoso e cioccolatoso a pochi spiccioli: perché no?

Il flusso perfetto del tripwire

Ecco come funziona un flusso di tripwire efficace:

  1. Una persona trova il tuo lead magnet e si iscrive alla tua newsletter per scaricarla,
  2. Nella thank you page, invece di mostrare solo un messaggio di ringraziamento o le istruzioni per scaricare il tuo freebie, le presenti un'offerta a basso prezzo strettamente collegata alla risorsa gratuita appena scaricata,
  3. L'offerta ha un valore percepito molto più alto del prezzo richiesto e risolve un problema immediato (esempio: "Hai appena scaricato la guida per creare la tua email di benvenuto? Per soli 17€, ecco il mio template già pronto da personalizzare in 10 minuti!")
  4. Il timer di scadenza o la limitazione dell'offerta ("Solo per le prossime 48 ore" o "Solo per i primi 50") crea urgenza e spinge all'azione immediata.
  5. Questa cosa non è necessaria e, in certe situazioni, puo’ anche risultare fasullo, se non hai un sistema di funnel automatizzati che ti permette di avere questo timer “sempreverde”.
  6. Dopo l'acquisto, la persona entra in un flusso di email in base al suo comportamento (ovvero se ha scaricato solo il freebie oppure se ha acquistato il tuo tripwire).


Questo flusso converte tipicamente tra l'1,5% e il 3% dei tuoi iscritti in clienti paganti - persone che ora sono molto più propense ad acquistare le tue offerte a pagamento.

Perché funziona così bene?

La magia del tripwire sta nella psicologia: quel primo piccolo acquisto abbatte una barriera enorme. La mia copywriter, Alessandra, una volta l'ha definito "mettere il piede in mezzo per bloccare la porta" ed è effettivamente un'immagine appropriata.

Una persona che ha già comprato da te, anche solo per 9€, ha:

  • Ti ha dato fiducia,
  • Ha iniziato a vedersi come tua cliente.

E questo è fondamentale: chi compra una volta, è molto più propenso a comprare di nuovo.

Esempi concreti 

Ecco alcuni tripwire che funzionano particolarmente bene per professioniste che offrono servizi:

  • La parte iniziale o base di un corso, che una persona può acquistare per farsi un'idea del contenuto. Se le interessa, può acquistare la parte di approfondimento separatamente.
  • Un template o un workbook per mettere in pratica un metodo.
  • Un workshop registrato di 60-90 minuti.

Come implementare un tripwire nel tuo business

  1. Individua un problema piccolo ma irritante - Deve essere qualcosa che il tuo pubblico vuole risolvere subito, non un problema generico, e ovviamente legato e complementare alla tua risorsa gratuita.
  2. Crea una soluzione rapida e di valore - Deve essere semplice da consumare ma dare risultati concreti.
  3. Posizionalo strategicamente - Inseriscilo dopo i tuoi contenuti gratuiti, in pratica nella thank you page del tuo freebie.
  4. Automatizzare - Una volta impostato, il tripwire deve funzionare con il pilota automatico.

Ecco un esempio di tripwire: ti sei appena iscritt* alla newsletter per scaricare un certo freebie. Nota la barra arancione in alto con il testo in nero: YAY, controlla la tua email per il tuo freebie, ma prima di andare....

E subito sotto l'offerta a prezzo basso (in questo caso 17 dollari) e il pulsante per acquistare.


La strategia dell'upsell

Quando sono scesa Roma per partecipare a BreathUp,  a Roma Termini mi sono fermata alla Kiko: avevo bisogno di un nuovo fondotinta.

Preso quello, vado a pagare e la cassiera mi fa: guarda, se spendi 5 euro di più hai in regalo un prodotto a scelta tra quelli che trovi dietro di te (un detergente viso solido, una matita per sopracciglia, un mascara o un lucidalabbra). E io ho detto si: ho preso un rossetto per coprire la quota extra richiesta e mi sono beccata anche il detergente viso.

Questo è un classico upsell: ti propongono di spendere di più per ottenere maggiore valore.

Come funziona l'upsell nella pratica

L'upsell viene proposto dopo che il cliente ha già deciso di acquistare, ma prima che il pagamento venga completato. 

In pratica: tu hai già deciso di comprarti quel fondotinta e stai per pagare. Poi la cassiera ti offre un extra, e tu, senza quasi pensarci, accetti.

Questo perché hai già deciso di acquistare, sei già nel mindset “giusto” e perciò è più facile aggiungere un extra.

Esempi pratici di upsell efficaci

  • Dopo l'acquisto di un corso base, proporre la versione premium con sessioni di gruppo aggiuntive,
  • Dopo la prenotazione di una consulenza singola, offrire un pacchetto di 3 sessioni a un prezzo scontato,
  • Dopo l'acquisto di un workbook, proporre la versione che include anche i video tutorial,
  • Dopo l'iscrizione a un workshop, offrire l'accesso al replay e ai materiali extra.

Il tempismo è tutto

Il momento migliore per proporre un upsell è immediatamente dopo che la persona ha deciso di acquistare ma prima che concluda il pagamento. Questo perché:

  1. Il cliente è già in modalità "voglio comprare",
  2. Ha già superato le obiezioni iniziali,
  3. È già convinto del valore della tua offerta base,
  4. Non ha ancora completato il pagamento.

Come strutturare un upsell irresistibile

Un upsell efficace dovrebbe:

  • Essere chiaramente collegato all'acquisto principale (ad esempio, corso base + corso di approfondimento, ovvero il corso completo),
  • Fornire un valore aggiuntivo evidente,
  • Avere un prezzo percepito come un "affare" rispetto all'acquisto separato.

In questo caso, nella thank you page post-acquisto, posso vedere un messaggio simile: "Grazie per il tuo acquisto, ma aspetta, prima che te ne vada, vorresti....?"

Qui la persona ci sta proponendo qualcosa di complementare all'acquisto che abbiamo appena fatto per aumentare il valore dell'acquisto.


Il downsell

Dopo le feste di Natale mi sono messa a smanettare un po’ per trovare un’app di tracciamento per il mio umore e benessere in generale.

Ne ho testate tante: alcune le ho eliminate subito, di altre invece ho attivato anche la prova gratuita che mi dava accesso a tutte le funzionalità.

A fine prova, se l’app non mi aveva impressionata, disattivavo il pagamento automatico.

E sbam, ecco l’offerta per avere attivare l’abbonamento a prezzo ridotto, magari con il 30% e passa di sconto sul piano annuale.


Questo è un downsell. Quando rifiuti l'offerta principale, ti viene proposta un'alternativa a prezzo ridotto per non perdere la vendita.

Quando usare il downsell?

Il downsell entra in gioco in due momenti principali:

  1. Quando qualcuno rifiuta la tua offerta principale,
  2. Quando qualcuno abbandona il carrello prima di completare l'acquisto (nell’esempio di un e-commerce).

In entrambi i casi, la persona ha mostrato interesse ma qualcosa l'ha bloccata.

Spesso il problema è il prezzo, ma potrebbe anche essere il tempo richiesto, il livello di impegno o la complessità percepita (e pensa invece a quanto è semplice acquistare su Amazon, un click e via).

Esempi concreti di downsell

  • Se la persona rifiuta un programma di coaching di 12 settimane, offrire un percorso ridotto, magari da 3 o 4 settimane,
  • Se non acquista un corso completo, proporre solo un modulo specifico,
  • Se non compra un pacchetto di consulenze 1:1, offrire un'opzione di audit o revisione in modalità asincrona.

Errori da evitare con il downsell

Il downsell è una strategia molto utile, ma ci sono alcuni errori da evitare:

  1. Svalutare l'offerta principale - Se il downsell sembra troppo simile all'offerta originale ma costa molto meno, le persone potrebbero chiedersi perché dovrebbero pagare di più.
  2. Proporre un downsell troppo distante - Deve comunque essere collegato al problema che la persona voleva risolvere, quindi vicino all’argomento del freebie iniziale che le persone hanno scaricato.
  3. Fare troppi tentativi - Un downsell è accettabile, ma una serie di offerte sempre più economiche può sembrare poco professionale

Il downsell non è una strategia per "convincere a tutti i costi", ma un modo per offrire opzioni diverse a persone in fasi diverse del loro percorso.

A volte è proprio il downsell che permette a qualcuno di iniziare a lavorare con te, per poi passare alle offerte premium quando sarà pronto.

Esempio di downsell tratto da OptinMonster: "Non ti servono tutti i vari gingilli? Prova il nostro pacchetto iniziale alla metà del prezzo".

In questo caso pur di non perdere la vendita ti viene offerto un servizio/corso/prodotto base a basso costo.


Strumenti per le strategie di vendita

Va bene, abbiamo capito che cosa sono tripwire, upsell e downsell, ma come li mettiamo in pratica?

Vediamo alcuni tra gli strumenti che puoi usare.

ThriveCart

ThriveCart è uno strumento che uso e consiglio spesso per la semplicità con cui permette di creare pagine di checkout che convertono.

Punti di forza:

  • Permette di aggiungere upsell e downsell direttamente nel flusso di checkout e in pochi click.
  • Consente di testare prezzi diversi e vedere cosa converte meglio,
  • Si integra facilmente con i principali software di email marketing,
  • Offre una licenza a vita (un pagamento unico invece di un abbonamento mensile)

ThriveCart è molto utile se hai/vuoi avere diversi servizi o prodotti digitali, senza però aggiungere pagine e pagine sul tuo sito web.

Indubbiamente i suoi modelli di checkout sono ottimizzati per la conversione e sono davvero efficaci.

Systeme.io: la soluzione all-in-one

Systeme.io è uno strumento completo che ti permette di gestire quasi tutti gli aspetti del tuo business online in un unico posto.

Punti di forza:

  • Offre funnel preimpostati specifici per tripwire con thank you page ottimizzate
  • Permette di creare upsell e downsell direttamente collegati al checkout principale
  • Permette di testare diverse versioni di offerte per trovare quella che converte meglio

Systeme.io è perfetto se preferisci avere tutto in un unico strumento invece di dover integrare diverse piattaforme.

È l'ideale per chi vuole gestire l'intero processo - dalla lead magnet fino alla vendita di servizi di più alto livello - senza dover passare da uno strumento all'altro.

FG Funnels

FG Funnels è una piattaforma pensata specificamente per chi vuole creare funnel di vendita più complessi e completamente automatizzati. Diciamo che è la versione PRO di Systeme.io.

Caratteristiche per strategie di vendita avanzate:

  • Ha un builder visuale di funnel che mostra chiaramente il percorso del cliente,
  • Trovi modelli già pronti per tripwire, upsell e downsell,
  • A/B testing integrato per ottimizzare ogni passaggio del funnel,
  • Sistema avanzato di tag e segmentazione per personalizzare l'esperienza,
  • Funzionalità di follow-up automatizzato in base al comportamento dell'utente.

FG Funnels è sicuramente più complesso da imparare, ma se vuoi avere il comfort di utilizzare una singola piattaforma per i tuoi funnel, allora fa al caso tuo.


Riassumento: tripwire, upsell e downsell

Con queste tre strategie di vendita - tripwire, upsell e downsell - puoi significativamente aumentare le vendite online e migliorare il tuo conversion rate (o tasso di conversione).

Ricapitoliamo:

  • Il tripwire è la porta d'ingresso: un'offerta a basso prezzo che trasforma chi si iscrive alla tua newsletter in cliente pagante.
  • L'upsell è l'opportunità di aggiungere valore durante l'acquisto, aumentando l’importo del pagamento.
  • Il downsell è la rete di sicurezza che recupera le vendite quando qualcuno esita.

E se vuoi implementare queste strategie nel tuo business ma non sai da dove cominciare, o magari hai provato ma qualcosa si è inceppato, posso aiutarti io: a questa pagina trovi tutte le informazioni sul mio Vip Day, il servizio ideale per creare i tuoi upsell.


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