
Quante volte ti è capitato di pensare: “Ho una mailing list, ma poi… cosa ci scrivo per far sì che le persone comprino davvero?”
Oppure: “Invio la stessa newsletter a tutte, e poi mi chiedo perché pochi cliccano o comprano…”
Tranquilla, è normalissimo. Ma c’è una strategia semplice che può davvero fare la differenza: segmentare la tua mailing list.
Ti spiego cos’è, perché ti aiuta a vendere di più e come iniziare senza trasformare tutto in un caos.
Il mondo del marketing digitale è sempre più affollato: le tue potenziali clienti ricevono ogni giorno decine di email, notifiche, post social e pubblicità. In mezzo a tutto questo rumore, cosa fa davvero la differenza? Sentirsi viste e capite.
La personalizzazione dei messaggi è ciò che oggi fa funzionare il marketing: chi riesce a parlare in modo mirato al proprio pubblico ha molte più probabilità di catturare l’attenzione, generare fiducia e, alla fine, vendere.
Ecco perché segmentare la mailing list non è più un lusso da business avanzati, ma una pratica strategica che ogni imprenditrice digitale dovrebbe integrare sin da subito.
Segmentare significa non trattare tutti gli iscritti alla tua lista come se fossero uguali.
Perché non lo sono.
Ognuna delle tue iscritte è in una fase diversa del suo percorso:
Inviare lo stesso messaggio a tutte?
È un po’ come organizzare una cena e servire lo stesso piatto a chi è celiaca, chi è vegana e chi ama la carne.
Nel marketing di oggi, segmentare per comportamenti (e non solo per dati demografici) è molto più efficace: i comportamenti raccontano cosa davvero interessa alla tua iscritta e quali sono i suoi bisogni attuali. Questo approccio è perfetto soprattutto se vendi servizi personalizzati, dove la relazione e la fiducia fanno la differenza.
Segmentare ti permette di creare gruppi (segmenti) in base a interessi o comportamenti, così puoi mandare messaggi più mirati, più utili e che portano più risultati.
Se mandi l’offerta giusta alla persona giusta, nel momento giusto, le probabilità di vendita aumentano notevolmente. Le tue iscritte sentiranno che stai parlando proprio a loro, aumentando la probabilità che clicchino, leggano e acquistino.
Quando una persona riceve email che rispecchiano i suoi interessi e il suo percorso, percepisce che il tuo brand è attento e rispettoso del suo tempo. Questo costruisce fiducia e rafforza la relazione, rendendo più facile la conversione futura.
Le email generiche ottengono tassi di click molto più bassi rispetto a quelle personalizzate. Segmentare ti consente di inviare contenuti pertinenti, aumentando le interazioni e il traffico verso le tue pagine di vendita.
Inviare email non rilevanti è uno dei principali motivi per cui le persone si disiscrivono o segnalano lo spam. Segmentando, riduci questo rischio e migliori la tua deliverability. Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche: Come non finire nello spam.
Non servono dati anagrafici o sistemi super evoluti.
Basta osservare i comportamenti delle tue iscritte. Ecco qualche esempio pratico:
Come puoi usare questi segmenti? Qualche scenario utile:
La regola d’oro: non segmentare "per sport", ma in funzione della tua strategia di marketing e dei tuoi obiettivi di business.
Non creare mille segmenti che poi non usi. Inizia con 2-3 segmenti chiave legati ai tuoi servizi principali e agli interessi più rilevanti per la tua cliente ideale.
Non serve taggare ogni click manualmente. Puoi creare piccole automazioni che fanno il lavoro per te: ad esempio, puoi aggiungere automaticamente un tag quando qualcuno clicca su un link specifico o si iscrive a un lead magnet. Spunti pratici qui: Automazioni essenziali per l’email marketing.
Ogni tanto controlla che i segmenti siano ancora utili e aggiornati. Le tue iscritte evolvono, cambiano interessi e bisogni: è importante che anche i segmenti si evolvano con loro.
Un consiglio: non farti bloccare dal perfezionismo. Meglio partire con segmenti semplici e migliorarli nel tempo, piuttosto che rimandare per paura di non fare tutto perfetto.
Perché succedono questi errori? Spesso perché si parte con troppa foga, senza una visione strategica. Il segreto è sempre quello di collegare la segmentazione ai tuoi obiettivi concreti: vendere meglio, servire meglio, creare relazioni più forti.
Segmentare la tua mailing list non è un vezzo tecnico, è una scelta strategica. Ti permette di parlare alle persone giuste, con il messaggio giusto, nel momento giusto, aumentando le vendite e riducendo lo sforzo.
E se vuoi una mano per farlo in modo semplice, pratico e su misura per il tuo business, ti aspetto nella Sessione intensiva di email marketing. Insieme creiamo un sistema che ti fa vendere di più senza stress.
Ricorda: la tua lista email non è fatta di "contatti", ma di persone.
Dietro ogni iscritta c’è una storia, un bisogno, un percorso. Segmentare è il modo più umano ed efficace per rispettare questa diversità e creare connessioni autentiche.
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